Letture per il Matrimonio con Rito Religioso


Ciao Ragazzi, questo è un post dedicato a chi celebrerà le proprie Nozze in Chiesa, in quanto ci concentreremo sulle letture da scegliere e da inserire sui libretti della Cerimonia.

A dire il vero è’ possibile scegliere le proprie letture se il Matrimonio non si celebra di domenica, altrimenti i testi della Messa saranno quelli della Domenica.

Alcuni Sacerdoti preferiscono dare indicazioni su quali letture saranno da effettuare, altri invece lasciano libera scelta alla coppia, dando l’ok finale dopo averne preso visione. Alcuni Sacerdoti preferiscono letture brevi per dedicare più tempo alla loro analisi, altri invece apprezzano letture più lunghe. In generale, la scelta del passo del Vangelo viene indicata dal Prete. Concentriamoci perciò sulle altre 3 letture: Prima Lettura, Salmo Responsoriale e Seconda lettura.

Per chi di voi non lo sapesse, chi legge la prima lettura legge anche il salmo responsoriale. Sotto al titolo della lettura presa dalla Bibbia spesso viene riportato un sottotitolo che va indicato sul libretto ma non va letto. Chiedete con un po’ di anticipo chi tra i vostri invitati se la sente di salire sul leggio e fategli avere le varie letture per tempo, in modo che possa non arrivare impreparato.

Quali letture inserire? Molti scelgono passi legati alle tematiche dell’Unione Matrimoniale che vanno benissimo, dato l’evento che si sta celebrando, se non fosse che poi tutte le funzioni risultano noiosamente uguali. Poichè la Bibbia è invece un “bellissimo libro”, pieno di saggezza, vario e ricco di passi attualissimi – nonostante risalgano a millenni fa – ed interessanti per chiunque, anche per chi tra gli invitati non è credente, avete molte opzioni. Ve ne suggerisco qualcuna.

Per la prima lettura ad esempio:

Dal Libro dell’Esodo (23, 4-11)
Doveri di giustizia

Se  incontrerai un bue del tuo nemico o un suo asino disperso, glielo riporterai.
Se vedrai un asino di chi ti odia giacere sotto il suo peso, astieniti dall’abbandonarlo. Lo slegherai con lui.
Starai lontano dalla parola falsa.
Non ucciderai l’innocente ed il giusto perchè non dichiaro giusto il colpevole.
Non prenderai regali perchè il regalo acceca chi vede chiaro e perverte le parole dei giusti.
Non opprimerai lo straniero: voi conoscete la vita dello straniero perchè foste stranieri in terra d’Egitto.

Dall’Elogio della Sapienza – Giobbe (28, 1-3; 5-13; 23-30):
Bene inaccessibile

Certo, per l’argento vi sono miniere e per l’oro luoghi dove esso si raffina.
Il ferro si cava dal suolo e la pietra fusa libera il rame.
L’uomo pone un termine alle tenebre e fruga fino all’estremo limite le rocce nel buio più fondo.
La terra da cui si estrae pane, di sotto è sconvolta come dal fuoco.
Le sue pietre contengono zaffiri e oro la sua polvere.
L’avvoltoio ne ignora il sentiero, non lo scorge neppure l’occhio dell’aquila,
non è stato battuto da bestie feroci, né mai attraversato dal leopardo.
Contro la selce l’uomo porta la mano, sconvolge i monti:
 nelle rocce scava gallerie e su quanto è prezioso posa l’occhio:
scandaglia il fondo dei fiumi e quel che vi è nascosto porta alla luce.
Ma la sapienza da dove si trae? E il luogo della prudenza dov’è?
L’uomo non ne conosce la via,
Dio solo ne conosce la via, lui solo sa dove si trovi,
perché volge lo sguardo fino alle estremità della terra, vede quanto è sotto la volta del cielo.
 Quando diede un peso al vento e definì le misura delle acque,
 quando impose una legge alla pioggia e una via al lampo dei tuoni;
allora la vide e la misurò, la scrutò e la stabilì e disse all’uomo:
«Ecco, temere Dio, questo è sapienza
e schivare il male, questo è prudenza».


Dai Proverbi di Salomone (6,20-24):

Osserva figlio mio il precetto di tuo padre
e non trascurare gli insegnamenti di tua madre;
tienili sempre legati al cuore e attaccati al collo.
Quando camminerai, ti guideranno;
quando dormirai, veglieranno su di te;
al tuo risveglio ti parleranno.
Il precetto è infatti una lampada, l’insegnamento una luce,
le correzioni e la disciplina sono la via della vita.

Dal libro del Siracide (26,13; 16-19):

La grazia delle donna rallegra il marito,
il suo senno gli rimpolpa le ossa.
Come sole che sorge nel cielo del Signore,
la bellezza di una buona moglie adorna la casa.
Lucerna che brilla sul sacro candelabro è un bel volto su solido corpo.
Colonne d’oro su base d’argento son le belle gambe sui talloni armoniosi.

Dal libro della Genesi (2, 18-23):
I due saranno una carne sola.

Il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile».
Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile.
Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto.Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo.
Allora l’uomo disse:
«Questa volta essa
è carne dalla mia carnee
e osso dalle mie ossa”

O ancora potreste optare per queste letture:

Dal libro di Tobia (8,4-7):
[La notte nuziale]. Preghiamo e domandiamo al Signore che ci dia grazia e salvezza.

Tobìa si alzò dal letto e disse a Sara: «Preghiamo e domandiamo al Signore che ci dia grazia e salvezza».«Tu hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: non è cosa buona che l’uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui. Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con rettitudine d’intenzione. Degnati di aver misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia».

Dal Cantico dei Cantici  (8, 6-7):
Forte come la morte è l’amore.

«Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe sono vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore
né i fiumi travolgerlo».

Nei prossimi post troverete i testi per la altre letture previste.

A prestissimo.

Claudine

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